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Contagio emotivo da covid19 – Numero verde 800199361

Contagio emotivo da covid19 – Numero verde 800199361

Contagio emotivo da Covid-19

in età evolutiva e in adolescenza

 

Sofia Tavella

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CHIAMA IL NUMERO VERDE PER L’ASSISTENZA PSICOLOGICA DALL’ITALIA H’24 –

E’ UN SERVIZIO GRATUITO PER TUTTI!      ANPIF è CON TE!

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Siamo in un tempo di emergenza da molti adulti confuso in un tempo di regime totalitario, a causa di tutte le misure restrittive adottate di giorno in giorno e, di settimana in settimana, da chi ci governa e in modo autonomo anche dalle singole regioni a tutela della nostra salute.

Quella  salute finora barattata con forme di narcisismo esibito

a tutti i costi in ogni luogo e in ogni dove.

Bambini, adolescenti e adulti, nessuno escluso, da questa competizione dove chi riusciva a far emergere un corpo perfetto, atletico, scolpito e in forma acquistava il privilegio di essere considerato un modello/mito per molti, votato anche sui social network per aumentare, grazie ai like, la percezione del valore di sè.

In questo tempo dove la parola d’ordine è “restare a casa” siamo diventati tutti un pò “autistici”.

L’autismo falso che il covid19 ha indotto come conseguenza inevitabile del rispetto anche delle regole sociali e di salute.

Abbiamo inaugurato una nuova stagione, quella della solitudine che evoca uno spazio di deserto, di silenzio, di ritiro.

I più discriminati dal covid sono i bambini.

Ma anche gli adolescenti sono ancor meno nominati

I bambini sono discriminati perché non si citano ormai da tempo, in nessun decreto, così come gli adolescenti.

È come se fossero scomparsi, mentre sono reclusi nelle loro case.

La popolazione dei bambini e degli adolescenti, così come quella degli adulti, ha acquisito una nuova identità, diversa da prima, protesica per definizione.

Dove le protesi sono molteplici per non rinunciare alla socialità e alla estimità e non rischiare l’isolamento emotivo/affettivo: gomiti al posto delle mani per scambiarsi un saluto, guanti e mascherine per coprire le parti nude della corporeità (mani e volto) fortemente mortificata dal virus perché considerate parti unte che potenzialmente possono ungere altri, i social, i pc, i telefoni che diventano più di prima indispensabili protesi anch’esse di tipo cognitivo e sociale.

 

Siamo nel tempo della nostalgia, della mancanza di oggetti/persone che si cercano in assenza di momenti di socializzazione.

E allora emerge la diversità tra bambini e giovani/adulti.

I bambini si fanno molte domande e cercano molte risposte in merito alle perdite subite: di tempo, di amici, di scuola, di sport, di spazio fuori per cercare di dare un senso a tanti stravolgimenti e restituirsi un ritmo di normalità.

Il loro pensiero magico/onnipotente rappresenta la risorsa migliore dell’età, l’antidoto alle angosce di separazione che invece molti adolescenti/adulti ruminano ossessivamente, narrano più compulsivamente come per ottenere un senso di leggerezza.

La creatività dei bambini e la loro alta predisposizione all’adattamento li rende più positivi nelle reazioni all’evento traumatico.

Perfino le paure possono essere esorcizzate grazie all’uso della immaginazione e della fantasia stimolata appositamente dai molti adulti per sostenere il superamento della frustrazione reale.

Gli adolescenti, normalmente depressi e annoiati, sono più appesantiti e agitati dall’arresto improvviso del tempo della vita.

Il covid19 ha imposto un tempo dilatato e un ritmo rallentato che calza stretto e innesca un senso di intolleranza estrema e, in alcuni casi, pensieri bizzarri e di tipo autolesivo.

Più ci si sente impotenti più si cercano strategie di superamento del limite e di trasgressione delle regole.

Tale impulsività si traduce in forme di fuga nel virtuale, bisogno di condivisione, di narrazione, di intimità, ossia riscoperta delle relazioni familiari.

Siamo nel tempo dell’attesa

 in un tempo che sembra somigliare a quello dell’Avvento del Natale.

I bambini trovano una parvenza di normalità nelle lezioni online  a distanza, così come gli adolescenti.

Nutrire illusioni sane generative (darsi obiettivi, impegnarsi in compiti, coltivare interessi) è l’attività maggiormente consigliata e di sicura efficacia se, somministrata sistematicamente, perché capace di formare i giusti anticorpi alla noia e alla paura.

L’incertezza del momento genera confusione, destabilizza, provoca emozioni miste a rabbia, paura e angoscia. Le paure  più emergenti riguardano il futuro, la salute fisica e la salute mentale.

La paura che nella distanza l’altro possa non considerarci importante e perderci, dimenticarci.

I bambini si attaccano allo schermo del pc o del telefono per ricercare volti famigliari e sentirsi di nuovo nella realtà conosciuta, riappropriarsene e rassicurarsi che nonostante tutto nulla è cambiato.

Gli adolescenti con i loro legami dipendenti rischiano di scivolare più in profondità nella dipendenza dai social, sviluppare una anestesia (sordità) affettiva e/o di sviluppare un’attenzione cognitiva/emotiva verso i legami quelli reali, quelli fisici e non virtuali, facendo esperienza di parole e non di silenzi, di condivisione di interessi e di gesti quotidiani.

L’eredità positiva, per piccoli e grandi, del covid è la relazione.

Il covid ci sta addomesticando a seguire quelle 5 regole del metodo Tata Matilda, tratto da una serie di libri di bambini della scrittrice inglese  C. Brand. Isabel Green

che è una giovane madre di tre figli che lotta per mandare avanti la fattoria da sola nonostante diverse difficoltà.

Prima di tutto c’è la preoccupazione di avere un marito in guerra che combatte al fronte;

poi c’è anche un vile cognato pronto a tutto per farle vendere la proprietà, che di certo non aiuta;

non mancano le frustrazioni di un lavoro che non ama presso una negoziante scorbutica con frequenti crisi di senilità.

Inoltre l’ansia che si respira in città tra la paura dei bombardamenti e le preoccupazioni per le sorti del Paese dopo la guerra mette una certa pressione addosso.

Alla porta di Isabel Green però busserà la mitica e insostituibile bambinaia delle emergenze, che resta quando non la vuoi e se ne va quando vorresti che restasse.

Con i suoi strambi metodi e il suo affetto sarà di grande aiuto ai tre bambini.

Le 5 semplici regole del Tempo di riempimento dell’attesa e del Tempo di cambiamento e di rinascita:

  • Smettere di litigare

  • Chiedere scusa ed essere grati

  • Essere gentili

  • Aiutarsi con empatia

  • Avere fede e speranza.

Mai perdere la speranza! INSIEME CE LA FAREMO!

 

di Sofia Tavella

Psicologa-Psicoterapeuta per l’infanzia e per l’adolescenza (C.i.ps.ps.i.a Bologna)

Docente di Psicologia della riabilitazione – Università Sapienza di Roma

Psicologa in farmacia del Team Anpif  –

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_________________Associazione Nazionale Psicologi In Farmacia___________________

 

 

 

ASCOLTARE E’ UN’ARTE – Il Counseling psicologico in farmacia

ASCOLTARE E’ UN’ARTE – Il Counseling psicologico in farmacia

La Psicologia in Farmacia:

Counseling psicologico e comunicazione nel setting della farmacia

INTRODUZIONE                      

“Orandum est ut sit mens sana in corpore sano”, ossia: “bisogna chiedere agli dei che la mente sia sana in un corpo sano”. Così recitava già intorno al  50 D.C.  una  nota sentenza tratta da un verso delle Satire  di Giovenale che invitava l’uomo ad aspirare, e a richiedere agli dei,  due soli beni: la sanità dell’anima e la salute del corpo, considerando vani ed effimeri tutti gli altri.

Questo verso sembra essere una anticipazione “ante litteram” di  quanto veniva poi definito nel 1998 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

DEFINIZIONE DI SALUTE – OMS

La salute,  nella carta fondativa dell’OMS, era indicata come quello stato di benessere fisico, mentale e sociale  che non corrisponde semplicemente a una condizione di assenza di malattia fisica. Già da questa definizione risulta chiaro che la salute mentale costituisce parte integrante della salute e del benessere. Sempre l’OMS nel 2005 dichiara:  “Senza salute mentale la salute non è possibile.”

Per salute mentale si intende quello stato psicologico di benessere che permette alla persona di organizzare e strutturare in maniera soddisfacente le proprie qualità cognitive, emozionali e relazionali affinché possa vivere in maniera responsabile, attiva e soddisfacente.

Queste definizioni, che a prima vista possono apparire come rispondenti a una visione olistica dell’uomo, considerato come un  tutto unico, vanno intese non come una condizione raggiungibile, ma come una meta ultima alla quale tendere, in quanto un totale stato di  salute e di equilibrio psico-fisico non è possibile.

La “sanità” e la malattia rappresentano solo due punti astratti lungo un continuum nel quale l’uomo si muove, andando avanti e tornando indietro durante la sua vita attraverso diverse fasi evolutive, a volte più complicate e a volte più semplici, dove spesso non si conosce quale sarà l’arrivo e quale è stata la partenza.

E in questo complicato continuum, dove la salute non corrisponde solo al benessere fisico, si può verificare il caso, apparentemente paradossale, che un malato terminale che abbia accettato la propria malattia, convertendola in una opportunità, cosa sicuramente molto difficile, sia più sano di qualcuno che, pur non affetto da nessuna vera malattia fisica, viva uno stato di ansietà psicologica o, peggio ancora  sia affetto da un serio squilibrio psichico.

Negli ultimi decenni viviamo in un modifica dei concetti di salute e di malattia che si esprime tramite un cambiamento terminologico, anche se sicuramente non si riduce solo a questo.

In campo socio-sanitario si è passati dal termine paziente, dal latino patĭ ens-entis, che definisce colui che abitualmente, o in situazioni occasionali, è disposto a sopportazione e tolleranza, al termine  più frequente di persona assistita.

Il primo è usato comunemente per intendere una persona affetta da una malattia che si affida a cure mediche, il secondo si riferisce a una persona nella sua interezza che richiede assistenza. Gli operatori socio-sanitari stanno acquistando sempre più  la consapevolezza che la comunicazione relazionale è parte costitutiva della cura, e questo è vero anche in farmacia.

FARMACIA DEI SERVIZI

La Farmacia dei Servizi, presidio Socio-Sanitario,  in linea con queste modifiche e, così come stabilisce il D.Lgs 153/2009, fornisce non solo farmaci, ma anche servizi  di primo livello e  partecipa alla attuazione di programmi di educazione sanitaria e di campagne di prevenzione delle principali  patologie a forte impatto sociale.

All’interno di questi servizi può essere incluso anche quello psicologico. La Farmacia dei Servizi dovrebbe, non solo proporre dei servizi, ma principalmente ascoltare, anche tramite sondaggi conoscitivi, le esigenze del territorio e mettersi al servizio dell’utenza.

Tra proporre dei servizi e mettersi al servizio a volte ci può essere una differenza profonda.

Lo psicologo in farmacia, come professionista della salute, ha il compito di lavorare in team con gli altri operatori e di accogliere, ascoltare e indirizzare, prevenendo e intercettando  il disagio psicologico tramite differenti strategie, tra le quali quella di counseling.

Counseling

Il counseling è una  attività di orientamento e di sostegno, basata sull’ascolto  empatico attivo e sulla comunicazione strategica.

L’ascolto attivo è la  capacità di entrare in contatto con l’altro in maniera empatica  e di comunicarla tramite il linguaggio verbale e non verbale, di comprenderne lo stato d’animo e di sospendere qualsiasi giudizio sull’altro entrando con lui in sintonia  audio-visivo-cinetica.

Carl Rogers(1951), padre fondatore del counseling, proponeva una metodo di aiuto al cliente non attivo e centrato sulla persona che si basava sulla positiva accettazione e capacità di adottare lo schema di riferimento dell’altro.

Questa metodologia, si trasformò poi in un atteggiamento interiore e in  un modo di vivere basato sull’accoglienza, l’ascolto e la comunicazione dell’ascolto.

La comunicazione strategica è quel processo di  interazione che, tramite modalità e tecniche, ha lo scopo di produrre cambiamenti che contribuiscano al miglioramento della qualità della vita e alla risoluzione o alla riduzione del disagio psicofisico.

Sempre più persone di differenti età si recano in farmacia con l’esigenza di essere ascoltati, e non solo di risolvere il proprio disagio tramite uno o più farmaci.

Lo psicologo in farmacia nel setting della consulenza utilizza il counseling psicologico in farmacia allo scopo di favorire  il benessere psico-fisico accogliendo e prevenendo il disagio e  la sofferenza psichica e di  sostenere e sviluppare le potenzialità della persona che si rivolge alla farmacia per ricevere una risposta rapida, stimolandone gli atteggiamenti propositivi, la responsabilità, la consapevolezza e le risorse personali.

Carl Rogers diceva che il miglior modo di venire in aiuto di qualcuno che si trovi in difficoltà, non è quello di dirgli cosa deve fare, ma quello di aiutarlo a comprendere la situazione e a gestirla in maniera responsabile (La Terapia centrata sul cliente, 1951).

Questo è quello che dovrebbe fare lo psicologo anche in farmacia, nello spazio-tempo, spesso limitatissimo di uno o due incontri.

In molti casi il suo intervento implica anche il favorire  un cambiamento verso uno stile di vita più responsabile come per esempio può guidarlo verso uno stile alimentare più corretto,  verso la consapevolezza della necessità di cessare l’abitudine di fumare o altro (Empowerment)  

 Il Counseling non è solo consiglio

   Il counseling non è solo consiglio, ma è inizialmente ascolto, e solo successivamente consiglio. La farmacia dei servizi non è solo proposta di servizi, ma ascolto delle esigenze del territorio e dei bisogni del singolo e disponibilità di porsi al servizio delle persone.

Lo psicologo nel suo lavoro di counselor deve essere capace di ascoltare, consigliare e successivamente effettuare, nella maggioranza dei casi,  un invio ad un altro professionista o servizio.

C’è molto ancora da fare sia a livello legislativo che a livello sociale. Questa è una delle tante situazioni dove la legislazione sembra in certi contesti territoriali essere rimasta indietro rispetto alla modifica della società e del sociale e in altri sembra precederla.

La trasformazione delle coscienze sicuramente è tra i cambiamenti più difficili da affrontare. Le modificazioni più lente e più difficili sono quelle che avvengono nelle coscienza individuale e nella coscienza collettiva e interventi conoscitivi e di prevenzione primaria possono rappresentare piccoli tasselli lasciati lungo la strada di questo difficile cammino .

Autore dell’articolo : prof. Rosanna Canero Medici, psicologa, psicodiagnosta, presidente del Centro di Psicologia Apeiron, socia Anpif,  socia Scuola Romana Rorschach, A.IR. – I.R.S, CTU e CTP per il Tribunale Civile e dei Minorenni di Roma, mediatore familiare, docente di Elementi di Psicologia Giuridica presso l’Università degli Studi di L’Aquila. Già docente di Antropologia e Criminologia e di Statistica Sociale presso l’Università degli Studi di L’Aquila.

 

Bibliografia

AA.VV.(2014), Linee di indirizzo sugli strumenti per concorrere a ridurre gli errori in terapia farmacologica nell’ambito dei servizi assistenziali erogati dalle farmacia di Comunità, Ministero della Salute.   

Giovenale D. G. , Satire , cura e traduzione di E. Barelli , edizione con testo latino a fronte,BUR Biblioteca Universale Rizzoli,  Milano

Giusti E., Masiello L. (2003), Il counseling sanitario, Manuale introduttivo per gli operatori della salute, Carrocci, Roma

Rogers C.R.(1951), Client-centered Therapy: its Current Practice, Implications and Theory, Constable, London (Trad. Rogers C.R. (2000), La terapia centrata sul cliente, Psycho, Firenze)

Rogers C.R.(1961),  On becoming a person, Houghton Mifflin, Boston

Nadin G., Pacenti G.C., Salemme W (2011), La farmacia dei servizi. Opportunità e soluzioni nell’integrazione all’assistenza sanitaria,  Tecniche Nuove, Milano.

Fiorella Palombo, Lo Psicologo in Farmacia cap. in La Farmacia dei Servizi – idee e realtà – 2015 – editore Diagnosi&Terapia

Secci E.M., Duò C. ( 2011) La comunicazione strategica nelle professioni sanitarie, ebookecm Pro.Met.eO Edizioni

Anpif : www.farmaciaepsicologia.it

Fiorella Palombo Ferretti: dispense corsi di formazione

News: Corso di formazione – Lo Psicologo nella Farmacia dei Servizi e il Farmacista Counselor

News: Corso di formazione – Lo Psicologo nella Farmacia dei Servizi e il Farmacista Counselor

Anpif-L’eccellenza dei Servizi di Psicologia in Farmacia

Associazione nazionale psicologi in farmacia    

  PRESENTA

Il nuovo Corso di Formazione

 “DALLA FARMACIA DEI SERVIZI ALLA FARMACIA SOCIALE” 

– LO PSICOLOGO IN FARMACIA –

DALLA TEORIA ALLA PRATICA APPLICATIVA – LE BUONE PRATICHE  

      Accreditato dal Ministero della Salute con 19 ecm per farmacisti e psicologi

Con il Patrocinio dell’Ordine degli Psicologi del Veneto e di Federfarma Venezia

Con la partecipazione del Presidente di Federfarma Venezia per il nuovo progetto che verrà presentato da Anpif per attivare il Servizio di psicologia nelle Farmacie aderenti della provincia di Venezia.

Con la partecipazione del prof. Rocco Carbone.

Dove:

Venezia    Maggio  2017  –  esaurito

Bari     Settembre  2017 – esaurito

presso: sala meeting Hotel Excelsior, via Giulio Petroni, 15

Corso BARI accreditato al Ministero con 19 ecm per psicologi e farmacisti con n. 198339

— Roma  21-22  Ottobre  2017  

presso: sala meeting Hotel Ariston via Filippo Turati, 16

Corso ROMA accreditato al Ministero con 19 ecm per psicologi e farmacisti con n. 205070

 

 Il dialogo tra due categorie professionali  per il benessere delle persone e il ruolo dello psicologo nella farmacia dei servizi.   

                                                                            

Se ti iscrivi subito risparmi 80 euro e ti garantisci il posto.

Scarica  il programma e la scheda di iscrizione dove trovi tutte le indicazioni e i costi.                                                       La procedura è chiara e semplice.

Scegli la città e scarica il programma e la scheda di iscrizione:

Per Venezia :  esaurito

Programma Corso Venezia magg 2017Programma Corso Venezia magg 2017

Scheda iscriz corsi 2017

Per Bari qui:  – Esaurito

Programma Bari Sett 2017

   Scheda iscriz corsi 2017

Iscriviti qui online – corso di Bari per i non iscritti ad ANPIF

Iscriviti qui online – corso di Bari per gli iscritti/soci ANPIF

Iscriviti qui online – corso di Bari per i neolaureati o studenti di Psicologia

 

Per Roma qui:

Scarica il programma e la scheda di iscrizione qui:

Programma Roma new 2017

Scheda iscriz corsi 2017

 

OPPURE Iscriviti online qui:                                                                                                          Scegli una fra le tre opzioni e decidi dopo se pagare con Paypal o bonifico, se decidi di pagare con bonifico, ti arriverà una mail con le istruzioni. 

Iscriviti qui online – corso di Roma per i non iscritti ad ANPIF

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Patrocinato e promosso da

  • Federfarma Venezia Associazione Farmacisti

  • Ordine degli Psicologi del Veneto    

  • Anpif-Associazione nazionale psicologi in farmacia

  • Il Farmacista Counselor seminari di presentazione patrocinati dal Ministero della Salute

  • Con la collaborazione di EMDR ITALIA

Ospite:

La Testimonial di Anpif, Maria De Giovanni, già pluripremiata anche da Federarma, è socia Anpif ed è l’autrice di un bellissimo libro sulla sclerosi multipla, farà un breve intervento di presentazione dell’aiuto che ha ricevuto in farmacia essendo lei stessa affetta da questa malattia. Sarà un onore e un grande regalo averla con noi per portare la sua testimonianza. (Parteciperà al corso di Bari).

Corpo docente

Prof.  Rocco Carbone

Farmacista titolare di farmacia, docente presso Università G. Marconi di Roma e membro del Gruppo di lavoro “Implementazione della qualità e sicurezza dei servizi assistenziali erogati nelle farmacie di comunità, di cui al D.D. 4/9/2012 e coautore del Manuale della Farmacia dei Servizi edito dal Ministero della Salute.

 

 

 

Dott.ssa Fiorella Palombo Ferretti

Psicologa, psicoterapeuta e  neuropsicologa, docente. Responsabile scientifico del corso di formazione “Lo psicologo in farmacia”, da anni si occupa di psicologia in farmacia. Docente per il corso di magister “Il Farmacista Counselor” promosso da Utifar – seminari di presentazione patrocinati dal Ministero della Salute.                               Presidente Anpif – Associazione nazionale psicologi in farmacia e operatori di benessere.

Membro e coordinatrice per le relazioni esterne del Gruppo di Lavoro per lo Psicologo in Farmacia Ordine degli Psicologi del Veneto.

Dott. Bruno Demichelis

 Psicologo, Master Trainer in PNL, studia da oltre 30 anni gli effetti dello stress nello sport, è stato mental coach per 23 anni,  della squadra di calcio del Milan e del Celsi. Esperto in Tecniche di comunicazione. 

Dott.ssa Elena Pizzini

Farmacista, laureata con una tesi sulla Farmacia dei Servizi e specializzata con Master in Nutraceutica presso l’Università di Pavia. Esperta di progettazione dei Servizi in Farmacia.

 

Il counseling  nel contesto della Farmacia dei Servizi, necessita dell’integrazione con le abilità di comunicazione, con particolare riferimento alle counseling skills.

Ciò favorirà l’accoglienza e la proposta di servizi idonei a rispondere ai bisogni del cliente in farmacia.

Migliorando il clima relazionale anche tra i dipendenti della farmacia, aumenterà la motivazione al lavoro e favorirà il senso di soddisfazione personale.

I vincoli normativi, giuridici e deontologici, saranno la guida per strutturare Servizi di alto livello professionale.

il passaparola continua ad essere uno strumento tra i più efficaci. 

Entra anche tu nel grande gruppo italiano di psicologi in farmacia! Partecipa al corso di formazione e iscriviti ad Anpif e acquisirai gli strumenti per lavorare nel nuovo ambito di lavoro per gli psicologi: La Farmacia dei Servizi!

IL FUTURO E’ GIA’ INIZIATO!

Per parlare con noi scrivi a  lopsicologoelafarmacia@gmail.com 

Segreteria:   3929021162

Presidente: 3347076742

A cura di Anpif – Psicologi in Farmacia.

Leggi l’ultimo articolo di Anpif:

La Presidente:

Dott.ssa Fiorella Palombo Ferretti

https://www.farmaciaepsicologia.it/la-rivoluzione-del-paradigma-salute-lo-psicologo-in-farmacia-e-il-farmacista-counselor/

 

 

La Rivoluzione del Paradigma Salute: Lo Psicologo in Farmacia e Il Farmacista Counselor

La Rivoluzione del Paradigma Salute: Lo Psicologo in Farmacia e Il Farmacista Counselor

Anpif – L’eccellenza dei Servizi di Psicologia in Farmacia                 

Associazione nazionale Psicologi in Farmacia

“Senza salute mentale, la salute non esiste”   (OMS-2005)

Con estratto intervista alla dott.ssa Fiorella Palombo, Presidente ANPIF – Associazione Nazionale Psicologi In  Farmacia

UN MONDO DI BENESSERE IN FARMACIA!

LA RIVOLUZIONE DEL PARADIGMA DELLA SALUTE ENTRA IN FARMACIA

 IL FUTURO E’ GIA’ INIZIATO

La Farmacia dei Servizi :

Lo Psicologo in Farmacia

e

Il Farmacista Counselor

(Seminari di presentazione patrocinati dal Ministero della Salute)

Si rinnova il ruolo del farmacista per la gestione della Farmacia ed entrare nel       futuro con successo per il Benessere delle persone secondo il Modello Biopsicosociale

Lo psicologo partecipa a questo cambiamento e acquisisce un ruolo specifico in farmacia

 Si aprono nuove aree di intervento per lo psicologo:

  • Lo Psicologo in Farmacia.
  • lo psicologo per la formazione destinata ai farmacisti per il counseling e comunicazione nel contesto specifico.. 

Con Federfarma nazionale – Comunicato Stampa

http://www.federfarma.it/Edicola/FiloDiretto/Filodiretto/novembre2016/30-11-2016-00-10-12.aspx

“Se avessi saputo che stavo per vivere così a lungo, avrei avuto più cura di me stesso”  (Leon Eldred)

Quanti di noi lo hanno pensato? Certo, non quando si è molto giovani e forse io stessa ancora non lo capivo; era mia madre che mi parlava così, me la ripeteva spesso questa frase di Eldred e aggiungeva, “il tempo vola, inizia ora”.  Non l’ho mai dimenticato!

Inizia così la Presidente di Anpif, dott.ssa Fiorella Palombo Ferretti, per descrivere come è nata la sua passione per la psicologia in farmacia.   E continua,

Ad un certo punto, l’esperienza della vita mi ha portata a capire il significato di quella frase, che inizialmente, mi innervosiva  e proprio per questo motivo, la rifiutavo, quando però persi mia madre e subito dopo soli nove giorni mio padre, la mia visione della vita e della salute è cambiata, stravolta, ora mi sentivo in dovere.

Il dolore  si può trasformare in risorsa.

Quando si è presentata l’opportunità, l’ho vista e presa al volo, potevo diffondere in modo capillare proprio questo concetto, “prendersi cura di sé stessi”, era così squisitamente psicologico il suo significato, e poterlo dire e diffondere in modo professionale e umano, attraverso il “Tempio della Salute”, le farmacie,  presenti in modo capillare sul territorio.

La mia “Missione era iniziata”

Mi sono sentita felice e vicina a mia madre e così, ho deciso di far onore al grande insegnamento che mi aveva dato, diffondere la psicologia in farmacia e rendere sempre più diffuso, utile e strutturato il servizio, per la salute e il benessere delle persone e per la mia amata  professione. 

LA FARMACIA DEI SERVIZI E LA FARMACIA SOCIALE

La Farmacia diventa Farmacia dei Servizi e apre le porte alla consultazione psicologica in farmacia e agli screening,  grazie alla previsione dei servizi di primo livello regolamentati dalla normativa che dal 2009 definisce la farmacia un presidio socio-sanitario di continuità assistenziale.

I decreti legislativi Dgl.

Alla farmacia viene riconosciuto un ruolo più complesso ed esteso rispetto a quello solitamente attribuito di “dispensatore  di farmaci”, è consentita

“la partecipazione alla realizzazione dei  programmi di educazione sanitaria e di campagna di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale”. Da allora sono numerosi gli aggiornamenti e le modifiche apportate alla Legge del 2009, in particolar modo con i decreti del 2010 – 2011*.

Manuale della Farmacia dei Servizi  e “il Farmacista Counselor”

Fa da riferimento nazionale per le farmacie, il Manuale della Farmacia dei Servizi edito dal Ministero della Salute, coautore il prof. Rocco Carbone, ideatore del corso di formazione “il Farmacista Counselor”,  destinato alla gestione efficace della farmacia e dalla necessità proveniente dal rinnovato status sociale e dalla rinnovata mission della farmacia, diventata presidio-sociosanitario, orientata alla promozione del benessere.

 http://www.ilfarmacistacounselor.it/il-farmacista-counselor/

  Con il prof Rocco Carbone al Corso di formazione a Roma 2016.

Alla farmacia viene riconosciuto un ruolo più complesso ed esteso rispetto a quello solitamente attribuito di “dispensatore  di farmaci”

E’ consentita “la partecipazione alla realizzazione dei  programmi di educazione sanitaria e di campagna di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale”, da quanto emerso dall’ indagine ISTAT del 2008, la prima necessità sentita dai clienti della farmacia è proprio quella di essere “ascoltata”.

Le disposizioni legislative

Con il DLgs 153 del 2009 farmacia diviene un punto di riferimento territoriale non solo nell’erogazione di prodotti ma anche di offerta di servizi ad accesso facilitato per il benessere del cittadino.

Le disposizioni legislative hanno permesso alla Farmacia di affermarsi  come presidio sanitario sempre più capace di cogliere e intercettare le esigenze del Territorio e allo Psicologo professionista di legittimare la sua presenza all’interno del sistema della salute e del benessere territoriale, secondo il modello biopsicosociale .

Viviamo nell’era dei nutraceutici e degli integratori

La farmacia è sempre più orientata alla salute e al benessere delle persone e, grazie alla sua presenza capillare sul territorio ha la potenzialità di avvicinare le persone ad un concetto di salute sempre più rispondente ai bisogni del singolo, dei gruppi e delle famiglie, in tal modo al farmacista viene riconosciuto il ruolo di “educatore sanitario”.

L’ottica della farmacia si è trasformata, diventando da “farmacocentrica” a “pazientecentrica”, in base alle innovazioni nelle normative vigenti.

Lo scenario è cambiato e sta continuando a cambiare

Da anni, importanti società del settore, studiano l’evoluzione della farmacia e del suo consumatore, secondo una ricerca del CENSIS, il 67% degli italiani dice di rivolgersi da anni, alla stessa farmacia poiché il farmacista, dopo il medico di famiglia, è un punto di riferimento e una persona di cui fidarsi.

La farmacia gode di una fondamentale caratteristica che porta il consumatore a scegliere una farmacia piuttosto che un’altra, indipendentemente dai prezzi: la fidelizzazione. Tale termine definisce le azioni necessarie a mantenere la clientela già esistente e ad attirarne di nuova.

la fiducia nel farmacista

Nel processo di conquista della fiducia del cliente la farmacia parte da un punto di vantaggio: Offrire dei Servizi connessi ad un aspetto estremamente sensibile della persona, la SALUTE.

Diviene quindi fondamentale per il farmacista aumentare il grado di soddisfazione del consumatore il quale avrà sempre più fiducia nel farmacista, dal quale tornerà ogni volta ne avrà bisogno.

In farmacia la fiducia è un bene prezioso che si crea in tempi molto lunghi, ma che si spezza con grande facilità; basta infatti un consiglio errato che il consumatore non tornerà più in quella farmacia, della quale appunto non può più fidarsi!

Migliorare la vita e la salute di un cliente

Non bisogna dunque dimenticare che il farmacista non vende beni facilmente reperibili e di poca importanza, ma è il detentore di soluzioni per migliorare la vita e la salute di un cliente, pertanto anche il farmacista dovrà imparare a dare una riposta ai bisogni delle persone anche in base al target territoriale.

Il progetto per lo psicologo in farmacia

Riguarda, come in ogni progetto in psicologia, realta’ complesse ed estese, svolta in ambito pubblico, quindi l’attenzione ai vincoli giuridici, deontologici, normativi  non può essere sottovalutata.

la società si evolve e i bisogni delle persone si manifestano sempre di più orientandosi al benessere e alla salute nella sua dimensione spirito-mente-corpo e la farmacia non può restare in disparte e non essere in prima linea, come da sempre è stata, difronte a tutto questo cambiamento. 

La Farmacia deve evolversi

quindi orientarsi sempre di più a fornire anche un servizio di psicologia che si rivolga all’ampio pubblico offrendo un servizio di qualità con un professionista formato ad hoc per il contesto farmacia.

Il progetto “Psicologo in Farmacia” è un’applicazione concreta di un modello di “psicologia di prossimità” che ha lo scopo di avvicinare i cittadini ai Servizi Territoriali competenti e promuovere una cultura del benessere psicologico.
Lo Psicologo diviene una figura di sistema che connette le Farmacie con il Territorio individuando una risposta funzionale ai bisogni dei cittadini.

Noi psicologi abbiamo dunque un ruolo importante e le nostre conoscenze ci permetteranno di mettere a punto modalità relazionali e comunicative efficaci in modo da attuare una compliance decisionale adeguata.

Mappare i servizi sul territorio e attivare il collegamento con la farmacia ai fini dell’invio e della continuità socio-assistenziale e aumentare la capacità intersettoriale e interprofessionale all’interno della farmacia.

La comunicazione in farmacia come strumento di efficacia terapeutica

Il ruolo della Farmacia quale presidio della salute e benessere del cittadino è ottenibile anche attraverso l’utilizzo di una adeguata comunicazione Farmacista /Paziente in cui ottenere il riconoscimento e la fiducia quale educatore sanitario pubblico a cui rivolgersi.

 

Possiamo quindi affermare che la comunicazione utilizzata dal Farmacista è una funzione clinica fondamentale per:


• Ottenere le informazioni per una diagnosi corretta e una soluzione
terapeutica efficace
• Conquistare il consenso e la soddisfazione del paziente che incidono
sui risultati clinici complessivi e favoriscono il successo della terapia
come risposta individuale al trattamento.

La “compliance” ovvero la volontà del paziente di attenersi alle indicazioni terapeutiche del farmacista è il fattore che influenza sensibilmente la volontà del cliente ad accettare la terapia proposta.

Copyright- © ® Vietata la riproduzione di immagini e contenuti.

A cura di Anpif-Associazione nazionale psicologi in farmacia

Presidente: Dott.ssa Fiorella Palombo

 

Novembre 2016 Psicologo In Farmacia-Formazione-Associazione Nazionale Psicologi In Farmacia

Novembre 2016 Psicologo In Farmacia-Formazione-Associazione Nazionale Psicologi In Farmacia

Responsabile Scientifico: dott.ssa Fiorella Palombo

CORSO DI FORMAZIONE

“LA FARMACIA DEI SERVIZI E LO PSICOLOGO IN FARMACIA

DALLA TEORIA ALLA PRATICA APPLICATIVA

LE BUONE PRATICHE DEL SERVIZIO DI PSICOLOGIA NELLA FARMACIA DEI SERVIZI

 

I posti in aula sono esauriti 

Un caloroso ringraziamento a tutti gli iscritti.

ROMA,  25 – 26 Novembre 2016

c/o Sala Meeting Smart Hotel, Piazza Indipendenza, 13/b

Con ecm per Psicologi e Farmacisti

IL FUTURO E’ GIA’ INIZIATO!

UNICO CORSO DI FORMAZIONE, GIA’ CENTINAIA DI PSICOLOGI LO HANNO FREQUENTATO

Promosso da:

  • Dalla neo-nata Associazione A.N.P.I.F. ASSOCIAZIONE NAZIONALE PSICOLOGI IN FARMACIA  Assobenessere In Farmacia
  • Forma Formotion Academy
  • Wellnat In Natura Felicitas e il Farmacista Counselor – quale Consulente Salute, patrocinato dal Ministero della Salute per la Farmacia dei Servizi

                     logo-anpif-associazione                  logo-formotion   logo-prof-carbone        logo_corso-150x12                                                    

OSPITI DI ECCEZIONE:

Prof.ssa Anna Oliverio Ferraris,

Docente e ricercatrice Universitaria, Psicologa e psicoterapeuta, autrice di numerosi libri di psicologia.

Prof.  Rocco Carbone,

Farmacista titolare di farmacia, docente presso Università G. Marconi di Roma e membro del Gruppo di lavoro “Implementazione della qualità e sicurezza dei servizi assistenziali erogati nelle farmacie di comunità, di cui al D.D. 4/9/2012 e coautore del Manuale della Farmacia dei Servizi edito dal Ministero della Salute.  

Sarà nostro gradito ospite e relatore sulllogo_ministero_della_salute’argomento Farmacia dei Servizi e gestione dei Servizi.

 

Dott.ssa Simona Laing,  Direttore generale di Farmacap – Roma. 

farmacap

 E Il gruppo di Psicologi 

 Assunti con contratto a tempo indeterminato, nelle Farmacie dei Servizi di Roma Capitale.

 

Iscrizione obbligatoria

Orari:

Venerdì 25, dalle 9.00 alle 18.00

Sabato 26,  dalle 9.00 alle 17.00

L’iscrizione comprende anche l’iscrizione in qualità di soci esperti all’Associazione Nazionale Psicologi In Farmacia

Per Iscriversi:

Scarica il programma e la scheda di iscrizione

scheda-iscriz-roma-2016

programma-roma-psicologo-in-farmacia1

 

 INTRODUZIONE

 La salute mentale, secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è uno stato di benessere emotivo e psicologico grazie al quale l’individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all’interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell’ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni. Il concetto di salute non è semplicemente assenza di malattia, ma è considerato uno stato di benessere fisico, sociale, affettivo e psicologico.  Gli ultimi dati riguardanti la salute mentale sono molto preoccupanti: si stima che più del 27% degli europei adulti almeno una volta nella vita sia stato afflitto da una patologia mentale, tra cui le più diffuse sono legate a disturbi quali ansia e depressione. Inoltre, in Italia sono sempre più presenti  le patologie ad alto impatto sociale, da quelle correlate all’ invecchiamento, decadimento cognitivo, demenza e Alzheimer, alle patologie correlate all’obesità, con deciso aumento in età evolutiva, con forte ricaduta negativa sulla spesa sanitaria. In farmacia è possibile operare sui servizi di primo livello, secondo i piani socio-sanitari previsti per le farmacia, mediante test e strumenti innovativi per la prevenzione e la promozione del benessere e di stili di vita più sani in ambito psicologico, familiare, lavorativo e sociale, secondo il  Modello biopsico-sociale.

Con il D.Lgs 153 del 2009 alla farmacia è consentita “la partecipazione alla realizzazione dei  programmi di educazione sanitaria e di campagna di prevenzione delle principali patologie a forte impatto sociale”.  In quest’ottica la farmacia diviene un punto di riferimento territoriale non solo nell’erogazione di prodotti ma anche di servizi.

Argomenti trattati durante il corso

Il corso nasce come un’opportunità di co-costruzione di relazioni al fine di andare incontro al bisogno principale dei cittadini, aiutando la persona a fare chiarezza dentro di sé e ad attivare le proprie risorse individuando, se necessario, le strutture presenti sul territorio che possano offrire la presa in carico, e ad attivare incontri psicoeducazionali aperti alla popolazione.

Le competenze  richieste allo psicologo per operare  in farmacia, richiedono diversa attenzione rispetto ad altre figure professionali nello stesso contesto, proprio per la delicatezza del suo lavoro, deve avere perciò conoscenze giuridico-normative, deontologiche, psicofarmacologiche, abilità di comunicazione, e modelli e metodologie di riferimento chiare, verranno quindi presentati, i protocolli per la raccolta dati, che fanno da traccia per il colloquio, sia nella teoria che nella pratica, per seguire un approccio condiviso finalizzato a consentire così, la possibilità di utilizzare i dati per gli studi qualitativi e quantitativi e sull’efficacia del servizio, in modo tale da poter anche identificare con maggior chiarezza le eventuali criticità e le differenze territoriali.

Questa è una nuova figura del Servizio di Psicologia territoriale di prossimità, novità che consente alla farmacia di entrare a pieno titolo nella prevenzione e nella promozione della salute come previsto dai nuovi piani socio-sanitari. La farmacia dei Servizi e i nuovi modelli organizzativi, una progettazione efficace e contestualizzata, strategie vincenti di diffusione dei servizi e accoglienza.

E’ fondamentale il coinvolgimento del personale della farmacia affinchè i servizi e la nuova realtà emergente della farmacia dei servizi, possa essere vincente e diventare “Punto Salute” di riferimento sul territorio; la formazione è garanzia del buon funzionamento del servizio di psicologia e in linea generale per creare un team di successo in farmacia e aumentare la fidelizzazione del cliente.

 

Il farmacista deve rappresentare con continuità il punto di riferimento sanitario

per il maggior numero di persone, in modo che si rapportino con fiducia e con serenità con la farmacia, certi di ottenere un totale rispetto delle proprie esigenze

Scarica qui il programma e la scheda di iscrizione:

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