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STRATEGIE PER GESTIRE LO STRESS E L’ANSIA

STRATEGIE PER GESTIRE LO STRESS E L’ANSIA

MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA CON LA PSICOLOGIA

COSA POSSIAMO FARE, PER DIMINUIRE I SINTOMI

DELLO STRESS E DELL’ ANSIA E DELLA DEPRESSIONE

 

1- MIGLIORARE LA QUALITA’ DELLA VITA

a- Massaggiare la pancia, respirazione addominale, esercizio fisico e alimentazione corretta, Diversamente dai neuroni del cervello, quelli sparsi in tutto il resto del corpo possono essere “massaggiati”, sia con il vero massaggio che stimola i corpuscoli tattili e i recettori fibro muscolari e tendinei, sia con il movimento.

Inoltre i centri nervosi viscero-addominali possono essere stimolati col respiro addominale (non toracico), come insegnano lo yoga e la mindfullness.

Avere uno stile di vita sano e una alimentazione corretta, è fondamentale per sentirsi bene ed essere in salute. Un intestino sano necessita di mantenere una flora batterica equilibrata. Come dicevano i romani “mens sana in corpore sano”.

b- Meditazione e integrazione dei conflitti Stress e ansia pesano sull’intestino e ne alterano il funzionamento ed è altrettanto vero che dieta e disordini intestinali sono collegati a variazioni dell’umore.

Insomma, nella pancia c’è un cervello che assimila e digerisce non solo il cibo, ma anche informazione ed emozioni che arrivano dall’interno (paura – preoccupazione – ansia – tristezza) – e dall’esterno.

2- TECNICHE UTILI PER LA GESTIONE DELL’ANSIA

a– Decentramento cognitivo :

Osserva i tuoi pensieri ansiosi come fossi un’altra persona che teli racconta, considerali ipotesi, non come verità. La tua mente sta provando a proteggerti da qualcosa che potrebbe accadere, ma solo perché è possibile che una cosa accada non vuol dire che succederà.

Guarda le evidenze oggettive: quanto è probabile che l’evento negativo che ti spaventa possa effettivamente verificarsi? Non potrebbe invece accadere qualcosa di positivo?

b-Defusione cognitiva: Smetti di essere i tuoi pensieri.

Immagina che i tuoi pensieri siano dati che scorrono attraverso la tua mente, non sono la verità oggettiva sulla situazione. Il nostro cervello è ipersensibile alle minacce e ai pericoli perché ciò ha permesso ai nostri antenati di sopravvivere nel mondo selvaggio.

Molti di questi pensieri sono solo il retaggio di quei tempi, oggi i pericoli sono cambiati. Un esame non mette a rischio la nostra vita, ma stimola una risposta fisiologia uguale a quella che avremmo in presenza di un leone affamato.

Scegli quando credere e quando non credere ai tuoi pensieri piuttosto che accettarli tutti. Sposta l’attenzione su cose piacevoli.

c- Pratica la Mindfulness: Mettiti comodo e ascolta il tuo respiro,

l’aria entra dal naso ed esce dalla bocca, con calma, lasciati andare e rilassati, per 3-4 minuti, ora puoi iniziare ad a osservare i tuoi pensieri, guardali invece di reagire automaticamente a essi.

I tuoi pensieri sono nuvole che fluttuano. Quali ti trascinano dentro e quali ti fanno venire voglia di scappare? Esiste un modo attraverso il quale riesci a guardare i tuoi pensieri senza reagire? Rilassati e riporta l’attenzione sul respiro.

Ripeti l’esercizio di meditazione tutti i giorni, è importante che la respirazione sia diaframmatica (addominale). 4-Stai nel presente, impara a gestire la rabbia. La tua mente rigurgita il passato?

Solo perché ti è successo qualcosa di brutto non vuol dire che stia accadendo ora, né che si ripeterà.

Chiediti se le circostanze, la tua maturità e le tue abilità di coping (strategie di gestione dello stress) sono cambiate da quella volta e se sono efficaci. È improbabile che tu sia rimasto uguale ed è improbabile che nella stessa situazione reagiresti nella stessa maniera.

d- Alzati e fai:  per reagire l’unica cosa da fare è fare.

La preoccupazione per qualcosa può trascinarci in un circolo vizioso di procrastinazione e indolenza. Alzarsi dal divano, o dalla sedia dove siamo bloccati a riflettere e iniziare ad agire.

La prospettiva delle cose cambia immediatamente quando si fa.

e-Sorridi, fai esercizi:

Dallo yoga della risata, al movimento fisico all’aperto, fai attenzione a come una stessa situazione stimola emozioni che cambiano in base al tono dell’umore. L’ottimismo e il buon umore stimolano la produzione di serotonina e di tutti gli ormoni del benessere.

f-Dormi almeno 7 – 8 ore per notte

g-Rilassati e cerca di avere buone relazioni. La tensione quando si accumula diventa amica del dis-controllo e della rabbia, non scaricare sugli altri i tuoi problemi e impara a non sentirti responsabile di quelli degli altri, prenditi cura di chi ti sta vicino e che vive con te. Ama e sarai amato.

 

Attenzione anche alla salute alimentare, l’intestino e l’apparato gastrointestinale possono accusare conseguenze importanti a causa dello stress e di una alimentazione sbagliata.

Tra i sintomi più comuni che avvertiamo a seguito di un’emozione generalmente negativa, indotta da rabbia, ansia, preoccupazione frequente, ci sono ad esempio gonfiore, crampi, stitichezza o al contrario diarrea. Risultati di una contrazione innaturale della muscolatura addominale. Ma non è tutto.

Tensione emotiva e soprattutto stress inducono a una iper-secrezione di acido cloridrico da parte dello stomaco, che va a infiammare le mucose.

Una condizione che a lungo andare può trasformarsi anche in gastrite. Una contrazione della muscolatura addominale nella zona diaframmatica, invece, rallenta la digestione. Escluse tutte le altre cause che possono portare a disturbi digestivi o intestinali, quindi, un’ottima prassi per eliminare alla radice il problema potrebbe essere quella di lavorare sulle vostre emozioni, per imparare a gestirle e trovare altre valvole di sfogo che non siano dentro di voi.

Dott.ssa Fiorella Palombo Ferretti

https://www.fiorellapalombo.it/

 

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ASCOLTARE E’ UN’ARTE – Il Counseling psicologico in farmacia

ASCOLTARE E’ UN’ARTE – Il Counseling psicologico in farmacia

La Psicologia in Farmacia:

Counseling psicologico e comunicazione nel setting della farmacia

INTRODUZIONE                      

“Orandum est ut sit mens sana in corpore sano”, ossia: “bisogna chiedere agli dei che la mente sia sana in un corpo sano”. Così recitava già intorno al  50 D.C.  una  nota sentenza tratta da un verso delle Satire  di Giovenale che invitava l’uomo ad aspirare, e a richiedere agli dei,  due soli beni: la sanità dell’anima e la salute del corpo, considerando vani ed effimeri tutti gli altri.

Questo verso sembra essere una anticipazione “ante litteram” di  quanto veniva poi definito nel 1998 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

DEFINIZIONE DI SALUTE – OMS

La salute,  nella carta fondativa dell’OMS, era indicata come quello stato di benessere fisico, mentale e sociale  che non corrisponde semplicemente a una condizione di assenza di malattia fisica. Già da questa definizione risulta chiaro che la salute mentale costituisce parte integrante della salute e del benessere. Sempre l’OMS nel 2005 dichiara:  “Senza salute mentale la salute non è possibile.”

Per salute mentale si intende quello stato psicologico di benessere che permette alla persona di organizzare e strutturare in maniera soddisfacente le proprie qualità cognitive, emozionali e relazionali affinché possa vivere in maniera responsabile, attiva e soddisfacente.

Queste definizioni, che a prima vista possono apparire come rispondenti a una visione olistica dell’uomo, considerato come un  tutto unico, vanno intese non come una condizione raggiungibile, ma come una meta ultima alla quale tendere, in quanto un totale stato di  salute e di equilibrio psico-fisico non è possibile.

La “sanità” e la malattia rappresentano solo due punti astratti lungo un continuum nel quale l’uomo si muove, andando avanti e tornando indietro durante la sua vita attraverso diverse fasi evolutive, a volte più complicate e a volte più semplici, dove spesso non si conosce quale sarà l’arrivo e quale è stata la partenza.

E in questo complicato continuum, dove la salute non corrisponde solo al benessere fisico, si può verificare il caso, apparentemente paradossale, che un malato terminale che abbia accettato la propria malattia, convertendola in una opportunità, cosa sicuramente molto difficile, sia più sano di qualcuno che, pur non affetto da nessuna vera malattia fisica, viva uno stato di ansietà psicologica o, peggio ancora  sia affetto da un serio squilibrio psichico.

Negli ultimi decenni viviamo in un modifica dei concetti di salute e di malattia che si esprime tramite un cambiamento terminologico, anche se sicuramente non si riduce solo a questo.

In campo socio-sanitario si è passati dal termine paziente, dal latino patĭ ens-entis, che definisce colui che abitualmente, o in situazioni occasionali, è disposto a sopportazione e tolleranza, al termine  più frequente di persona assistita.

Il primo è usato comunemente per intendere una persona affetta da una malattia che si affida a cure mediche, il secondo si riferisce a una persona nella sua interezza che richiede assistenza. Gli operatori socio-sanitari stanno acquistando sempre più  la consapevolezza che la comunicazione relazionale è parte costitutiva della cura, e questo è vero anche in farmacia.

FARMACIA DEI SERVIZI

La Farmacia dei Servizi, presidio Socio-Sanitario,  in linea con queste modifiche e, così come stabilisce il D.Lgs 153/2009, fornisce non solo farmaci, ma anche servizi  di primo livello e  partecipa alla attuazione di programmi di educazione sanitaria e di campagne di prevenzione delle principali  patologie a forte impatto sociale.

All’interno di questi servizi può essere incluso anche quello psicologico. La Farmacia dei Servizi dovrebbe, non solo proporre dei servizi, ma principalmente ascoltare, anche tramite sondaggi conoscitivi, le esigenze del territorio e mettersi al servizio dell’utenza.

Tra proporre dei servizi e mettersi al servizio a volte ci può essere una differenza profonda.

Lo psicologo in farmacia, come professionista della salute, ha il compito di lavorare in team con gli altri operatori e di accogliere, ascoltare e indirizzare, prevenendo e intercettando  il disagio psicologico tramite differenti strategie, tra le quali quella di counseling.

Counseling

Il counseling è una  attività di orientamento e di sostegno, basata sull’ascolto  empatico attivo e sulla comunicazione strategica.

L’ascolto attivo è la  capacità di entrare in contatto con l’altro in maniera empatica  e di comunicarla tramite il linguaggio verbale e non verbale, di comprenderne lo stato d’animo e di sospendere qualsiasi giudizio sull’altro entrando con lui in sintonia  audio-visivo-cinetica.

Carl Rogers(1951), padre fondatore del counseling, proponeva una metodo di aiuto al cliente non attivo e centrato sulla persona che si basava sulla positiva accettazione e capacità di adottare lo schema di riferimento dell’altro.

Questa metodologia, si trasformò poi in un atteggiamento interiore e in  un modo di vivere basato sull’accoglienza, l’ascolto e la comunicazione dell’ascolto.

La comunicazione strategica è quel processo di  interazione che, tramite modalità e tecniche, ha lo scopo di produrre cambiamenti che contribuiscano al miglioramento della qualità della vita e alla risoluzione o alla riduzione del disagio psicofisico.

Sempre più persone di differenti età si recano in farmacia con l’esigenza di essere ascoltati, e non solo di risolvere il proprio disagio tramite uno o più farmaci.

Lo psicologo in farmacia nel setting della consulenza utilizza il counseling psicologico in farmacia allo scopo di favorire  il benessere psico-fisico accogliendo e prevenendo il disagio e  la sofferenza psichica e di  sostenere e sviluppare le potenzialità della persona che si rivolge alla farmacia per ricevere una risposta rapida, stimolandone gli atteggiamenti propositivi, la responsabilità, la consapevolezza e le risorse personali.

Carl Rogers diceva che il miglior modo di venire in aiuto di qualcuno che si trovi in difficoltà, non è quello di dirgli cosa deve fare, ma quello di aiutarlo a comprendere la situazione e a gestirla in maniera responsabile (La Terapia centrata sul cliente, 1951).

Questo è quello che dovrebbe fare lo psicologo anche in farmacia, nello spazio-tempo, spesso limitatissimo di uno o due incontri.

In molti casi il suo intervento implica anche il favorire  un cambiamento verso uno stile di vita più responsabile come per esempio può guidarlo verso uno stile alimentare più corretto,  verso la consapevolezza della necessità di cessare l’abitudine di fumare o altro (Empowerment)  

 Il Counseling non è solo consiglio

   Il counseling non è solo consiglio, ma è inizialmente ascolto, e solo successivamente consiglio. La farmacia dei servizi non è solo proposta di servizi, ma ascolto delle esigenze del territorio e dei bisogni del singolo e disponibilità di porsi al servizio delle persone.

Lo psicologo nel suo lavoro di counselor deve essere capace di ascoltare, consigliare e successivamente effettuare, nella maggioranza dei casi,  un invio ad un altro professionista o servizio.

C’è molto ancora da fare sia a livello legislativo che a livello sociale. Questa è una delle tante situazioni dove la legislazione sembra in certi contesti territoriali essere rimasta indietro rispetto alla modifica della società e del sociale e in altri sembra precederla.

La trasformazione delle coscienze sicuramente è tra i cambiamenti più difficili da affrontare. Le modificazioni più lente e più difficili sono quelle che avvengono nelle coscienza individuale e nella coscienza collettiva e interventi conoscitivi e di prevenzione primaria possono rappresentare piccoli tasselli lasciati lungo la strada di questo difficile cammino .

Autore dell’articolo : prof. Rosanna Canero Medici, psicologa, psicodiagnosta, presidente del Centro di Psicologia Apeiron, socia Anpif,  socia Scuola Romana Rorschach, A.IR. – I.R.S, CTU e CTP per il Tribunale Civile e dei Minorenni di Roma, mediatore familiare, docente di Elementi di Psicologia Giuridica presso l’Università degli Studi di L’Aquila. Già docente di Antropologia e Criminologia e di Statistica Sociale presso l’Università degli Studi di L’Aquila.

 

Bibliografia

AA.VV.(2014), Linee di indirizzo sugli strumenti per concorrere a ridurre gli errori in terapia farmacologica nell’ambito dei servizi assistenziali erogati dalle farmacia di Comunità, Ministero della Salute.   

Giovenale D. G. , Satire , cura e traduzione di E. Barelli , edizione con testo latino a fronte,BUR Biblioteca Universale Rizzoli,  Milano

Giusti E., Masiello L. (2003), Il counseling sanitario, Manuale introduttivo per gli operatori della salute, Carrocci, Roma

Rogers C.R.(1951), Client-centered Therapy: its Current Practice, Implications and Theory, Constable, London (Trad. Rogers C.R. (2000), La terapia centrata sul cliente, Psycho, Firenze)

Rogers C.R.(1961),  On becoming a person, Houghton Mifflin, Boston

Nadin G., Pacenti G.C., Salemme W (2011), La farmacia dei servizi. Opportunità e soluzioni nell’integrazione all’assistenza sanitaria,  Tecniche Nuove, Milano.

Fiorella Palombo, Lo Psicologo in Farmacia cap. in La Farmacia dei Servizi – idee e realtà – 2015 – editore Diagnosi&Terapia

Secci E.M., Duò C. ( 2011) La comunicazione strategica nelle professioni sanitarie, ebookecm Pro.Met.eO Edizioni

Anpif : www.farmaciaepsicologia.it

Fiorella Palombo Ferretti: dispense corsi di formazione

Laboratorio di Psicologia della Salute in Farmacia – news Lo Psicologo in Farmacia

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IL LABORATORIO DI PSICOLOGIA DELLA SALUTE IN FARMACIA
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Specialisti del Laboratorio di Psicologia in Farmacia è una novità promossa da ANPIF

CORSO DI FORMAZIONE DI PRIMO E SECONDO LIVELLO

MESTRE – VENEZIA 28 – 29 – 30 settembre 2018

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(difronte uscita Mestre della stazione ferroviaria)

con il patrocinio di ANPIF           

Corso accreditato al Ministero con 10 ecm per psicologi e farmacisti

3 giorni di corso esclusivi per la Psicologia in Farmacia

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In cosa consiste:

  • 1° giorno:  equivale al Primo Livello del corso specifico per lo Psicologo in Farmacia e per aprire il Servizio nel rispetto di tutti gli aspetti coinvolti: giuridici, normativi, deontologici, cosa fare e come  e obblighi legali.
  • 2° e 3° giorno: colloquio di counseling psicologico e protocolli per progetti a tema specifico e screening da organizzare in farmacia e l’empowerment del paziente con patologie croniche e per chi sta bene, al fine di promuovere stili di vita salutari.

SIAMO ARRIVATI ALLA 18a edizione del corso di primo livello e alla 3a del secondo livello, una innovazione quest’ultima che risponde alle necessità richieste dal contesto/setting della farmacia per lavorare in modo efficace.

DESTINATARI: Psicologi e Farmacisti e laureati a fine tirocinio post lauream

Leggi di seguito i comunicati stampa dedicati a noi e alla psicologia in farmacia:

  1. http://www.federfarma.it/Edicola/FiloDiretto/Filodiretto/novembre2016/30-11-2016-00-10-12.aspx
  2. http://www.rifday.it/2018/01/16/psicologi-farmacia-pieno-presenze-convegno-alla-biblioteca-del-senato/
  3. http://www.quotidianosanita.it/m/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=57963

CHI PUO’ PARTECIPARE AL CORSO

Possono partecipare al corso di formazione:

  1. Psicologi
  2. Farmacisti
  3. Laureati in psicologia e in farmacia che hanno completato il tirocinio post lauream
  4. Soci Anpif – è possibile iscriversi ad Anpif anche contestualmente al corso; va fatto versamento a parte.

DOMANDE FAQ

Chi può rifrequentare il corso di primo livello (prima giornata), gratuitamente?

  1.  Chi ha già partecipato al corso in sessioni precedenti e sono soci Anpif regolarmente iscritti, per questa sessione di Venezia, essendo a fine anno, è possibile iscrversi ad Anpif anche contestualmente al corso.

Chi può rifrequentare il corso di secondo livello (seconda e terza giornata) gratuitamente?

  1. Chi ha già partecipato al corso completo di tre giorni nelle sessioni precedenti e sono soci Anpif regolarmente iscritti.

Chi può iscriversi esclusivamente al secondo livello (29-30 settembre) ?

  1.  I soci Anpif che hanno già partecipato ad una precedente sessione di primo livello; iscriversi al solo secondo livello (vedi scheda di iscrizione per gli importi) è facile ed ha un costo ridotto.

PER ISCRIVERSI AD ANPIF SEGUI LA PROCEDURA ONLINE, UNA VOLTA COMPILATO IL FORMAT PUOI DECIDERE SE FARE I BONIFICO DI 50 euro O PROCEDERE AL PAGAMENTO ONLINE – vedi il banner nella homepage, OPPURE SCRIVI A:  info@farmaciaepsicologia.it

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La scheda va compilata in modo leggibile e inviata anche in formato foto jpeg a info@farmaciaepsicologia.it con allegata la copia del bonifico, anch’essa in formato foto.

Riceverete una mail di conferma di avvenuta iscrizione al corso.

ASSOCIARSI AD ANPIF

Per partecipare ai corsi chiediamo di diventare soci Anpif – è possibile fare l’iscrizione online- in quanto tutto il materiale che forniamo porta il logo dell’asssociazione ed è approvato dalla stessa, nonchè protetto da copyright; l’associazione vive grazie ai soci, per questo è importante che ognuno si associ per sostenere un’attività che va a vantaggio della professione e delle persone.

Da quasi dieci anni ci occupiamo di formazione destinata allo psicologo in farmacia e abbiamo creato la formazione specifica strutturata, dopo anni di studio sul campo e continui aggiornamenti, grazie al confronto con gli stakeholder principali di categoria, grazie alla formazione destinata ai farmacisti per la nuova farmacia dei servizi, all’impegno istituzionale che l’Ordine degli Psicologi sta portando avanti.

Grazie a questo lavoro è nata l’esigenza di fondare Anpif – Associazione nazionale psicologi in farmacia, associazione di categoria no-profit che riunisce psicologi e farmacisti con uno scopo comune, quello di creare progetti strutturati in farmacia destinati alla salute psicologica secondo il Modello Biopsicosociale, tutelare la professione di psicologo nel contesto specifico della farmacia, a tale scopo promuove il servizio di psicologia in farmacia sul territorio nazionale e diffonde le buone pratiche messe a punto dalla fondatrice, dott.ssa Fiorella Palombo Ferretti, patrocina la formazione specifica e i progetti in farmacia.

Federfarma nazionale e locale ha patrocinato i corsi di formazione e Anpif ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine degli Psicologi del Veneto. Abbiamo partecipato al Convegno nazionale per il nuovo Modello di aiuto in farmacia organizzato dal CNOP con la dott.ssa Fiorella Palombo Ferretti come relatrice.

DOCENTI:

dott.ssa Fiorella Palombo Ferretti

dott. Gabriel Munoz

OSPITE D’ONORE

prof. Rocco Carbone

 

Lo Psicologo in Farmacia? SI, GRAZIE! Come si fa?

EMPOWERMENT – PROMOZIONE DEI SERVIZI IN FARMACIA – EMPOWERMENT

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Sono le novità di questa nuova sessione del corso

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Presidente e Responsabile scientifico della formazione dott.ssa Fiorella Palombo Ferretti

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